Tramonti nell'Uliveto

Tanti incontri, musica e spettacoli nell'uliveto di Festambiente.

L’appuntamento per raggiungere l’uliveto chiomoso è alle 19.00 allo spazio cinema. Inizio spettacoli e presentazioni ore 19.15.

Stiamo lavorando al calendario di Festambiente 2017.

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Di seguito il calendario dello scorso anno.

Programma 2016

Venerdì 5 agosto

Ore 19,15 Tramonti nell’uliveto Presentazione libro Fuori non c’è nessuno. Ninna nanna di periferia di Claudia Bruno.

Piana Tirrenica: una delle tante campagne trasformate in dormitori industriali, un paesaggio di edifici in continua costruzione, centri commerciali, fabbriche, margini dimenticati. Greta ci è arrivata che aveva nove anni. Greta a Piana cresce, cambia appartamenti, incrocia altre solitudini e conosce Michela…

Domenica 7 agosto

Ore 19,15 Tramonti nell’uliveto Presentazione libro Appunti di rock 3 di Andrea Gozzi. Partecipano insieme all’autore Stefano Meciani, relatore, Irene Lorenzi, cantante e illustratrice del libro, Giacomo Radi, cantautore.

Ci sono musiche che toccano l’anima e cambiano la vita alle persone. Non importa il genere, lo stile, che abbiano avuto successo o meno. Il bello delle canzoni è che sopravvivono ai loro autori, hanno vita propria. Dieci istantanee sulla storia del rock a firma di autori eterogenei per forma e contenuto, ma legati dalla stessa passione per lo studio della musica amata. 

Lunedì 8 agosto

Ore 19,15 Tramonti nell’uliveto Presentazione del progetto editoriale Le Stradebianche di Stampalternativa e del libro Nostra patria è il mondo intero di Alessandro Angeli. Partecipa insieme all’autore: Marcello Baraghini, editore. Stornelli sovversivi e libertari a cura di Andrea Rocchi.

La storia di un poeta proletario, autodidatta e antifascista, che incarnò il desiderio di libertà ed emancipazione della classe operaia tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, fino all’esilio in Svizzera e poi in Francia, dove continuò la sua militanza. Bracciante, pastore, minatore, sindacalista e attivista politico, Antonio Gamberi con la sua penna ha lottato per i diritti di tutti i lavoratori. 

Martedì 9 agosto

Ore 19,15 Tramonti nell’uliveto RìDING TRISTOCOMICO. Viaggio alla scoperta delle piaghe sociali contemporanee di e con Arianna Porcelli Safonov (Madame Pipì). Il RìDING sarà l’occasione per raccontare anche il libro Fottuta campagna

Le letture e i pezzi di stand-up comedy di Madame Pipì ricreano mondi surreali, ritratti crudi della società contemporanea. Oltre a parlare di temi attuali, Arianna Safonov parlerà del suo libro Fottuta campagna. Ipnotizzata dal fuoco fatuo del mondo biologico e ammalata di “depressione urbana”, Arianna un giorno decide di affittare un fienile. Dal primo giorno del suo “suicidio ecologico” realizza che la coabitazione con la natura non è tutta lì. 

Mercoledì 10 agosto

Ore 19,15 Tramonti nell’uliveto Presentazione del libro Un altro posto di Cristina Pacinotti. Partecipa insieme all'autrice Matteo Tollini, Legambiente

Immerso in una valle protetta, ai piedi delle Alpi Apuane, s’incontra l’ecovillaggio di Frabosco. La comunità vive in un equilibrio felice che viene spezzato da una imprecisata grandeopera. Maria ed Ema, i loro figli Jamila e Joele, Eva, Giuseppe, i professori, il falegname e tutti gli altri, si ritrovano, loro malgrado, ad affrontare una battaglia per difendere la valle. 

Venerdì 12 agosto

Ore 19,15 Tramonti nell’uliveto Trattato di economia. Coreocabaret confusionale sulla dimensione economica dell'esistenza (versione molto unplugged) di e con Roberto Castello e Andrea Cosentino.

Uno spettacolo tra parola e gesto che si interroga sul denaro, sul suo valore, sulla sua invadente onnipresenza e sulla sua sostanziale mancanza di rapporto con la realtà. Renderne palesi i paradossi inventando situazioni limite e domande inappropriate è il modo per riprendere possesso, almeno simbolicamente, di ciò che non si capisce e non si controlla annientandolo con una risata liberatoria.

Sabato 13 agosto

Ore 19,15 Tramonti nell’uliveto – Fondazione Bianciardi presenta il libro Il fuorigioco mi sta antipatico di Luciano Bianciardi. Partecipano: Massimiliano Marcucci, presidente Fondazione Bianciardi, Lorenzo Falconi, giornalista e allenatore di calcio giovanile.

Il libro raccoglie tutti gli scritti sul calcio di Luciano Bianciardi, pubblicati sul “Guerin Sportivo” diretto da Gianni Brera negli anni 1969-1971 e riediti oggi dalla casa editrice Excogita.

Dialogando con lettori comuni e personaggi famosi (Celentano, Baudo, Tortora e tanti altri), Bianciardi parla di calcio ma anche di politica, di sport, di sesso, di costume, di ieri che è anche un po' oggi.

Domenica 14 agosto

Ore 19,15 Tramonti nell’uliveto Lezione-spettacolo sul libro Cambio verso. La poesia che serve a sopportare l’Italia di Simone Giusti. Con Roberto Balò, Luca Bonelli, Fabio Fantini, Filippo Gatti e Arianna Gaudio.

Dicono che l’Italia sia un Belpaese. Un buon posto per le vacanze al mare o, ancora meglio, per una gita nelle città d’arte. Una nazione in cui da un po’ di tempo i ricchi si arricchiscono e i poveri s’impoveriscono, dove i vecchi vivono più a lungo e in peggiori condizioni, e da cui i giovani fuggono alla ricerca di lavoro, legalità, diritti, speranza. Un paese in crisi, direbbero gli economisti, che sembra sempre sul punto di cambiare o di crollare ma poi finisce per rimanere uguale a se stesso. Questo libro parla dell’Italia che non funziona attraverso la voce della sua migliore poesia di oggi. 

Lunedì 15 agosto

Ore 19,15 Tramonti nell’uliveto Presentazione del libro Mai stato in Serie A di Luigi Ambrosio. A parlarne con l’autore sarà Marco Bigozzi, giornalista.

Sentii il rumore che fa un palo quando ci sbatte forte un pallone. La traiettoria era dalla mia parte, veniva nella mia direzione, sentii Trapattoni fischiare così forte che distolse la mia attenzione. Zoff era ancora a terra, balzò forte con un deciso colpo di reni. Mentre mi avventavo in scivolata su quella carambola sentii il suono del mio respiro e della mia foga. I tacchetti di Gentile affondarono il mio polpaccio sinistro che guadagnava il terreno e il fondo soffice del manto, quei sei ferri mi fecero subito male, ma non poterono atterrire quel mio istinto allenato a prevalere. Il suono di un popolo più debole in festa mi accese il calore di un’estasi, tipica dei momenti in cui si raggiunge un insperato risultato.