Roberto Vecchioni torna a Festambiente con La vita che si ama tour

25.04.2018 13:05 a cura di Festambiente - Stampa

Sul palco di Festambiente, in occasione del trentennale che si terrà dal 10 al 19 agosto a Rispescia (GR), ci sarà anche Roberto Vecchioni con il suo tour La vita che si ama, che segue il sondaggio di pochi giorni fa effettuato sui social dove il pubblico della manifestazione ha richiesto la sua presenza nel cartellone 2018. Un grande ritorno sul palco di Festambiente quello di Vecchioni, un grande artista nel panorama nazionale, che come la PFM e Piero Pelù ha deciso di aderire all’invito dell’associazione e di celebrare con le proprie canzoni i trent’anni della festa ecologista più attesa dell’estate.

La partecipazione di Roberto Vecchioni al festival rappresenta un valore aggiunto decisamente notevole, essendo anche un artista molto sensibile alle tematiche sociali e ambientali. Come altri artisti, Roberto si è reso disponibile a festeggiare con noi i primi 30 anni di Festambiente, portando sul palco i suoi pezzi storici e mettendo in scena una performance unica in cui a La vita che si ama ha unito il nuovo lavoro discografico Canzoni per i figli. Un appuntamento assolutamente da non perdere, dunque, che va ad arricchire il programma musicale di festambiente 2018 denso di contenuti con numerosi artisti che lo rendono unico e di grande spessore.

Il professore sarà accompagnato dalla “band storica”, costituita da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Marco Mangelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria). Roberto Vecchioni Cantautore è uno dei padri storici della canzone d’autore in Italia. Con i suoi libri ha vinto numerosi premi, tra cui il Cesare Pavese, Il Choise Montale, l’Elsa Morante. Professore di greco e latino per tanti anni, è attualmente docente di Forme di poesia in musica presso l’Università di Pavia. Roberto Vecchioni è l’unico artista ad aver vinto il Premio Tenco (1983), il Festivalbar (1992), il Festival di Sanremo (2011) e il Premio Mia Martini della critica (2011).

 

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