L'anniversario di Fukushima e la speranza di Rugiada

09.03.2017 10:33 a cura di Festambiente

Sono passati 6 anni esatti, era l’11 marzo 2011, dal disastro nucleare di Fukushima, quando una scossa di magnitudo 9 devastò Fukushima provocando lo tsunami che colpì la centrale nucleare. Se non possiamo evitare le catastrofi naturali, possiamo però scegliere di produrre energia in modo pulito e sicuro, e ridurre così gli effetti devastanti di un modello energetico basato su tecnologie inquinanti e pericolose. Ma Fukushima non è l’unico esempio di mala gestione. A Chernobyl ancora oggi intere famiglie stanno pagando gli errori che hanno portato all’esplosione nucleare del 1986.

Legambiente continua a portare avanti in Bielorussia il Progetto Rugiada, nato dall’esperienza del Progetto Cernobyl, che ha portato ad accogliere in Italia oltre 25.000 bambini in 13 anni di attività rivolta alle popolazioni colpite dal fall out radioattivo che colpì nel 1986 la Bielorussia in seguito all’incidente nucleare di Chernobyl. Ancora oggi sono circa 100 i bambini all’anno che Legambiente riesce a portare via dalle zone contaminate garantendo loro controlli sanitari, cibo sano e attività didattiche (per circa 24 giorni) in un centro all’avanguardia, il Centro Speranza, situato in una zona non contaminata a nord della Bielorussia.

Per sostenere il Progetto Rugiada di Legambiente è possibile fare una donazione Paypal oppure tramite bonifico bancario intestato a Legambiente Solidarietà, Codice Iban – IT 43 E 050 1802 8000 00000513351.

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