Il monitoraggio della marine litter fa tappa in Maremma il 24 gennaio

17.01.2018 15:47 a cura di Festambiente

Cosa Sappiamo. Dal report finale dell’indagine di Legambiente del 2017 riguardante i rifiuti sulle spiagge italiane emerge che l’ 84% è costituito da plastica.  Questo dato porta con sé un'altra emergenza di cui si è molto sentito parlare, quella dell’inquinamento invisibile causato dalle microplastiche che per la loro forma e dimensione si confondono con i granelli di sabbia e sono quindi molto difficili da riconoscere e rimuovere. Per scaricare il report clicca qui.

Per sensibilizzare e informare tutti i cittadini su queste tematiche, il 24 gennaio 2018, Legambiente organizza sulle spiagge del Comune di Orbetello una giornata di monitoraggio dei rifiuti marini che si arricchisce della pulizia dei tratti balneari selezionati e del coinvolgimento delle scuole, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza e tutela nei confronti del mare e dell’ambiente. A raccontare l'intera giornata ci penseranno le telecamere di Sky, con cui Legambiente sta portando avanti campagne di sensibilizzazione proprio relative alla plastica nei mari. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, partecipa anche tu!

Il problema della Marine Litter è per noi all’ordine del giorno, proprio per questo organizziamo ormai dal 1995 la campagna Clean up the med, che quest’anno compirà 25 anni e si terrà il 25 26 e 27 maggio, alla quale aderiscono associazioni, scuole e istituzioni locali di ben 17 paesi, con l’obiettivo non solo di pulire ma soprattutto di diffondere una nuova sensibilità e un nuovo senso civico.

Qualcosa è stato fatto. Nelle ultime settimane del 2017 le norme che mettono al bando l'uso di microplastiche nei cosmetici e di cotton fioc non biodegradabili sono state inserite in un emendamento della finanziaria, approvato dalla commissione Bilancio della Camera. L'emendamento sancisce dal 2019 lo stop ai cotton fioc non biodegradabili e introduce dal 2020 il divieto di utilizzare microplastiche nei cosmetici.

C’è ancora molto da fare. Il 64% dei rifiuti spiaggiati è stato concepito e creato per essere usa e getta o usato poco. Il 30% è costituito da materiali o imballaggi che hanno una vita molto corta. Dovremmo cominciare a riflettere sulla vera (in)utilità di questi materiali, da noi usati pochi minuti, ma che possono persistere nell’ambiente per secoli.

Per partecipare al monitoraggio del 24 gennaio contattaci:  0564.48771 

 

 

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