Festambiente 2011 Resoconto Finale

11.06.2012 14:00 a cura di Festambiente

“Un messaggio chiaro alla classe politica del paese: l'entusiasmo e la grande partecipazione della gente dimostra che continua a soffiare forte il vento del cambiamento e della voglia di essere protagonisti”.
Le parole di Angelo Gentili, della segreteria nazionale Legambiente, hanno sancito la chiusura della 23esima edizione di Festambiente, tra un grande successo di pubblico e di coinvolgimento in tematiche sociali e ambientali.
Svoltosi come ogni anno a Rispescia (GR), il festival nazionale di ecologia e solidarietà ha reso, nonostante la crisi economica, Grosseto e la Maremma protagoniste dell’estate italiana: con musica, politica, impegno civile, alimentazione sana e naturale, e educazione ambientale nei suoi molteplici aspetti.

Festambiente è il primo festival a ridotto impatto ambientale con il palco dibattiti e il palco concerti dotati di un sistema a pannelli fotovoltaici.

Rigorosa è la  politica di gestione dei rifiuti solidi: NO ai bicchieri e alle stoviglie di plastica, SI a quelle di ceramica, vetro e mais, interamente biodegradabili, centralità alla raccolta differenziata dei rifiuti.Degna di nota è la partecipazione a “Azzero CO2” quest'anno le oltre 60 tonnellate di CO2 emesse in atmosfera sono state compensate con l'acquisto di crediti da fonti rinnovabili in India.

La volontà di festeggiare insieme a migliaia di persone l’esito positivo del referendum contro il nucleare, che ci ha allontanato dal ritorno di un incubo ambientale per il nostro paese, è stata dimostrata dalle importanti  personalità  della scena musicale, artistica internazionale invitate a questa edizione.
Il soul morbido e jazzato di Mario Biondi, il reggae appassionato di Stephen Marley, la satira teatrale di Sabina Guzzanti si sono intervallati con i toni più energici di Bandabardò  e Modena City Ramblers con il loro combat folk dalla forte anima politica.
Sorpresa importante è stato il riscontro notevole di pubblico al cantautorato popolare di Mannarino, con le sue note sospese tra  realtà quotidiana e lirismo decadente.
Inutile poi sottolineare l’importanza di artisti come Elisa, Paolo Belli,  Daniele Silvestri, Vecchioni e l’istrionico Caparezza che hanno segnato il cielo notturno di Festambiente tra le luci della loro musica e le voci dei loro fan.
Da non dimenticare infine l’attività eccezionale del Clorofilla Film Festival e del Teatro Civile, che hanno portato progetti importanti da tutta la penisola, dando origine al più importante festival ambientalista della penisola, luogo di  incontro culturale e socio-politico.
Con oltre il 50% di visitatori entrato durante gli appuntamenti pomeridiani dei dibattiti e conferenze, abbiamo mostrato che Festambiente è, oltre a un evento musicale, un punto di incontro di partecipazione attiva alle questioni che Legambiente porta avanti con passione ed energia.

 

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